Insegnare alle donne arti marziali richiede una cura differente. Le donne hanno esigenze e stili di apprendimento diversi dagli uomini. Un cambio di prospettiva ti renderà capace di migliorare moltissimo e dare tanto in più alle tue allieve. Non improvvisarti, studia e, nel frattempo, evita questi errori!

Considera questo articolo come una mini-guida per iniziare. Ti prego, evita di pensare di ridurre un problema a “10 mosse” (tipicamente maschile peraltro). Se questi punti ti accendono una lampadina esistono molti libri interessanti su cui puoi studiare. Se hai domande, scrivimele nei commenti 🙂

Iniziamo!

1 NON CORREGGERE TROPPO!

Troppe correzioni in una volta sola sono deleterie. Per quanto le ragazze si vantino di essere multitasking non riescono a concentrarsi contemporaneamente su più di due correzioni alla volta e se non riescono a correggersi si sentiranno imbranate e inadeguate … e lasceranno il corso.

2 CERCA IL CONTATTO OCULARE.

Le donne sono più attratte dalle espressioni facciali che dai movimenti (al contrario del cervello maschile). Durante le spiegazioni e le correzioni è meglio se rivolgi lo sguardo sempre verso di loro. ( le farà anche distrarre di meno)

3 NESSUN COLLEGAMENTO EMOTIVO ALLE TECNICHE.

Alle donne non interessano le tecniche di per sé. Quando spiegate una tecnica dovreste introdurla con il racconto di un evento accaduto o con la descrizione di una situazione realistica. La situazione emotivamente coinvolgente crea un maggior desiderio di imparare.

4 POCA O NESSUNA CURA DELLA SICUREZZA.

Le ragazze si fanno male (alle volte per via della struttura fisica più degli uomini) e non sempre fanno scena. Polsi mani e petto (muscoli pettorali non solo seno) sono le parti più deboli/sensibili. Tienine sempre conto.

5 COMPETIZIONE INVECE DI CONFRONTO.

L’istinto femminile è principalmente protettivo e non di sopraffazione. Negli esercizi di coppia è meglio concentrare l’attenzione su un obiettivo da raggiungere assieme piuttosto che sul vincere la propria compagna di allenamento. Questo non vuol dire che devi eliminare il confronto. Semplicemente usa lo strumento degli esercizi collaborativi come usi la competizione per gli uomini.

6 REPRIMERE LE CHIACCHIERE.

La verbalizzazione è un sistema molto comune tra le donne per memorizzare meglio. Spesso sentono la necessità di feedback immediati che chiedono alla propria compagna di allenamento … non prendetela per continui commenti o bisbigli. Certo che la tua lezione non deve diventare un salotto per le chiacchiere ma nemmeno una caserma. (soprattutto se vuoi avere allieve donne)

7 PUNIRE LA RISATA.

E’ comune che le donne scarichino parte dello stress ridendo ( se non è la risata a volte è il pianto).
Come per il punto precedente non zittire in modo severo chi non riesce a trattenere una sonora risata. Soprattutto se si affrontano argomenti pesanti in una classe di sole donne è meglio che si sfoghi la paura e lo stress ridendo piuttosto che le ragazze si portino a casa un senso si pesantezza e tristezza.

8 TOCCARE (SE NON C’E’ FIDUCIA).

Quello che è normale tra uomini in una classe di arti marziali non lo è per le donne. L’istruttore che è abituato a prendere per un braccio l’allievo e portarlo al centro della sala per una dimostrazione dovrebbe evitare di farlo con una donna. (anche con un uomo in verità). Inoltre, soprattutto con le allieve nuove, ma comunque anche sulle allieve di lunga data , chiedi sempre prima l’approvazione se per fare una correzione o dimostrazione devi toccarle. Valuta la possibilità di usare un focus pad o giusto due dita tutte le volte che lo ritieni necessario. Le donne hanno bisogno di sentirsi sicure e tranquille del fatto che si stanno affidando ad una figura professionale.

9 DIMOSTRAZIONI FORTI SULLE ALLIEVE.

In una classe di sole donne non è necessario fare una dimostrazione spettacolare della tecnica (sai che bello vedere un uomo che si difende con violenza da una donna!)
Se hai un assistente donna o un’allieva con maggiore esperienza puoi far mostrare a lei la tecnica su te stesso, altrimenti anche la sola presentazione del problema è spesso sufficiente a creare il desiderio di imparare a difendersi da quel tipo di attacco. Nelle classi miste fai le dimostrazioni regolari con degli uomini.

10 CORPO A CORPO SENZA SPIEGARE INTENSITÀ E MODALITÀ.

Questa regola vale anche per le classi miste. Non è detto che l’allievo capisca con quanta energia vada portato un attacco e magari non sa bene neanche in che modo vada portato. Per esempio se devi spiegare una difesa da strangolamento a volte è necessario spiegare come vanno posizionate le mani per strangolare ed anche far sentire, in modo graduale, qual è la forza che bisogna applicare.

Ringrazio l’istruttrice Roberta Plaisant con la quale ho collaborato per la scrittura di questo decalogo.

Qualcuno di questi punti ti ha incuriosito di più?

Hai qualche caso reale da raccontare in merito?

Scrivimelo nei commenti!

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