Avrai già sentito che è importante fare gruppo quando si apre un corso.

Se non altro perché se ti sei presentato in un centro qualsiasi proponendo un nuovo corso, la domanda è stata quella: “Hai già un gruppo?”

Una risposta negativa, come magari ti sarà capitato di notare, apre poche porte e molti “Vediamo che spazi ho, magari ci sentiamo, interessante però ora non so, ti faccio sapere.”

Al che la domanda, a meno che non ti interessi fare gruppo solo su Facebook, sorge spontanea:

“Come si fa a fare gruppo?”

Bene, ti avviso subito.

A questa domanda non ti risponderò in quest’articolo.

Non ti risponderò perché “fare gruppo” in modo generico per te in questo momento ha un senso molto limitato e NON ti serve.

Quello che ti serve adesso è comprendere quale attitudine genera un gruppo vero, un gruppo che non ha bisogno che lo stimoli per farsi sentire e che ha piacere di rimanere unito anche in occasioni extra allenamento.

Un Gruppo Leggendario!

Ok. Faccio un breve inciso prima di continuare.

Magari ti stai chiedendo chi diamine è il tipo in foto e perché ho scelto il termine Leggendario.

Il personaggio si chiama Barney e fa parte del telefilm How I met Your Mother piuttosto famoso.

Diciamo, per darti una misura, che si tratta di quello che è considerato il sostituto dell’immortale Friends.

NON CONOSCI NEMMENO FRIENDS !?

Lascia questa pagina immediatamente.

Detto in modo più diretto, un gruppo “neutro” di fatto manca degli elementi di coesione forte. Questi elementi sono essenziali per far sì che gli individui al suo interno siano capaci di supportarsi l’un l’altro nelle difficoltà del percorso ed essere una risorsa gli uni per gli altri.

Se questo discorso ti torna strano, se pensi che in fondo un gruppo possa andare bene anche se è solo di nome…beh, forse abbiamo già un problema.

Ma non ti preoccupare.

Io 20 anni fa, quando ho iniziato, ero sicuramente peggio di te.

Ci scommetto quello che vuoi.

Per cui continua a leggere che adesso arriva il bello.

Intanto fai un bel respiro e rilassati.

Non tratteremo l’argomento dal punto di vista tecnico.

Per due motivi:

  • Potrebbe venirne fuori un libro ed il tempo per questo articolo è limitato visto che tra 20 minuti prendo il Gi e vado a farmi una lezione di Brazilian Jiu Jitsu.
  • Adesso NON ti serve.

Infatti, se ti dessi strumenti, ovviamente cercheresti di applicarli.

Ma lo faresti con grande probabilità con lo stesso discernimento di un bambino che mette i soldatini per simulare una battaglia.

Dal di fuori cercheresti di controllare una situazione per la quale occorre invece stare ben dentro.

Il Gruppo non lo formi a tavolino.

Anzi il primo passo è proprio quello di scendere dalla cattedra.

Ed ecco perché invece di darti delle regole e delle operazioni da fare, ti do delle domande.

Rispondi senza barare e fallo ora.

Esatto, prendi carta e penna o apri un foglio elettronico e rispondi subito.

Sono solo 3, puoi farcela.

Domanda 1: In che modo quello che voglio condividere con il gruppo è importante nella mia vita?

Domanda 2: Per quale motivo voglio creare un gruppo con cui condividere quello che so fare?

Domanda 3: Che cosa sono disposto a sacrificare di mio, sapendo che non ne avrò nulla in cambio, purché il gruppo cresca?

Creare un gruppo è dare parte di sé perché altri possano beneficiarne nel LORO percorso. Questo crea un legame. Un legame tale da rendere il percorso condiviso e il gruppo “Leggendario”… Esatto, anche quando alla fine, terminato il suo ciclo di vita, si scioglie e si trasforma in altro.

Questo è tutto per il momento.

Se hai capito a che tipo di ragionamenti le 3 domande ti hanno portato sei già sulla strada giusta.

Solo tu puoi essere la formula segreta per il tuo gruppo.

Solo tu puoi farla funzionare.

Ricorda solo che ci vuole tempo.

(wait for it)

Ma ne vale la pena.

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