La vera natura di un istruttore di arti marziali, parlando di istruttori seri e appassionati, è qualcosa che sfugge ai più. L’istruttore di arti marziali oramai si mischia nell’immaginario collettivo a quella di qualsiasi altro istruttore di palestra. Questo, con tutto il rispetto per le discipline di fitness non è corretto.

Chi insegna arti marziali e sport da combattimento, infatti deve gestire delle dinamiche più sottili, profonde e importanti come:

  • La gestione di un gruppo che deve stare unito pur passando il tempo a tirarsi pugni in faccia.
  • La gestione delle dinamiche legate all’allenamento al combattimento con tutte le sue variabili per il rischio di infortunio
  • L’attenzione al percorso degli allievi che lega a doppio filo capacità fisiche e valutazione del sé.

La vera natura di un istruttore di arti marziali

Per questo, è bene dirlo, ci sono almeno due aspetti che rivelano la vera natura di un istruttore di arti marziali che svolge correttamente il suo compito. Uno riguarda la responsabilità che questo ruolo ricopre, l’altra l’efficienza con cui questo ruolo viene svolto.

Super eroi senza super poteri.

Se hai visto il film “L’uomo ragno” ricorderai la frase “…da un grande potere derivano grandi responsabilità.” (rinfresca la memoria a questo link). Ebbene l’istruttore di arti marziali è invischiato proprio nello stesso paradigma di un super eroe, solo non ha alcun super potere. Quando una persona entra nella sua classe, infatti, praticamente si affida a lui sia per la sua sicurezza, sia per la sua crescita.

Questa è una grande responsabilità, anche grandissima.

L’istruttore sta prendendo non solo la quota e il tempo di quella persona ma anche la sua fiducia, la sua integrità fisica e mentale. L’ultima parte può sembrarti un po’ esagerata ma sicuramente conoscerai diverse persone che hanno provato un periodo a praticare nella scuola sbagliata e non hanno poi più voluto saperne di arti marziali in genere. Questo è uno spreco imperdonabile oltre che un vero e proprio danno.

Se sei un istruttore di arti marziali dunque sei chiamato ad accettare questo potere e ad assumerti la responsabilità che ne deriva.

Maghi che non fanno spettacoli.

Legato al primo assunto ce n’è un secondo. Perché in verità ti ho mentito, un superpotere gli istruttori di arti marziali ce l’hanno eccome: La capacità di mettere le persone nelle condizioni di cambiare. Quale magia più potente di questa?

Normalmente le persone si adagiano sulle loro abitudini, sul loro passato. Assumono per vero quello che hanno sempre sperimentato e ciò che gli altri hanno detto di loro. Quanta fatica devi fare ogni volta per aiutare una ragazza mingherlina nel percepirsi come capace di difendersi? Quanto lavoro per un ragazzino timido per avere gli strumenti per imporsi senza trasformarlo in una bomba pronta ad esplodere?

Eccola la magia. Ma è una magia che non da spettacolo! Quando funziona gli altri non la vedono.

Lo scudo invisibile. L’istruttore come agente dei servizi segreti.

Ops! Ecco il terzo punto. So che non l’avevo annunciato ma come avrai capito si tratta di un segreto!

Quando si parla di servizi segreti, tutti pensano alla CIA, al KGB o al MOSSAD israeliano. Quest’ultimo famosissimo per aver dato la caccia ai nazisti in tutto il mondo. Eppure c’è un altra sezione dei servizi segreti israeliani che si chiama Shin Bet e che come motto ha “(Scudo di) difesa che non sarà visto” … o scudo invisibile, per brevità.

Ebbene l’istruttore davvero valido agisce proprio come uno scudo invisibile rendendo l’allievo capace di esplorare un ambito rischioso come quello del combattimento proteggendolo in anticipo dai rischi che andrà a correre. Non si può fare esperienza senza errori, ma allo stesso tempo ci sono errori che possono interrompere completamente il percorso.

Ecco allora che proprio come un servizio segreto di alto livello, l’istruttore di arti marziali, quando lavora veramente bene non ha alcun merito (perché nessuno si accorge di nulla) ma quando le cose vanno male, beh, ovviamente la colpa è sua.

Ora ti starai chiedendo. “Tutto molto bello, ma a che mi serve?”

Oh, beh, questo è un altro segreto…

… in fondo non poi così tanto 😉 (clicca qui)

Buona vita e buona pratica.

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