Ciò che cerchi si nasconde ad un palmo dal tuo naso?

Puoi scommetterci.

Perché per quanto tu possa essere preciso nel decidere la tua meta, i tuoi obiettivi, la tua ricerca ti porterà sempre vicino ma mai abbastanza. Esiste un “quid” che è affidato all’intuito, alla tua capacità di circondarti di persone che vivono la tua stessa lunghezza d’onda, al seguire i giusti maestri.

Strano loro a togliere l’ultimo velo. Per questo, scegli saggiamente!

In questo articolo ti racconto di 3 figure che per me sono state molto importanti. Magari lo saranno anche per te. 😉

Condivido il mio personalissimo ovvio-elusivo.

La prima è Eyal Yanilov nel Krav Maga.

Sia in modo diretto, seguendo i suoi stage, leggendo i suoi articoli e vedendo i suoi video. Sia, a mio parere più interessante ancora, in modo indiretto attraverso i suoi istruttori.

Cos’ha di eccezionale questa persona? Perché è importante nella mia formazione? Tutti gli aspetti che mi vengono in mente in verità non hanno nulla di straordinario. Lui, come il suo team, non fanno altro che continuare a ricercare, studiare, allenarsi. Direi qualcosa di normale per un qualsiasi professionista.

Il frutto di ciò, viene messo a completa disposizione dell’allievo nell’intento di offrire il più possibile un ambito favorevole all’apprendimento. Anche questa disposizione di “servizio all’utente finale” per cui sapere una tecnica e dimostrarla è solo una parte del processo (perché se l’allievo non cresce l’istruttore sta fallendo il suo campito) dovrebbe essere qualcosa di ovvio.

La seconda persona è Teri-E Belf.

Dubito che questo nome ti dica qualcosa. Ti basti pensare che è una figura molto importante nel mondo del coaching. Studiare il suo sistema di coaching grazie al validissimo supporto dei formatori di Mens Lab, Giuseppe Meli e Jacopo Rivoltella, ha prima messo in crisi… quindi rivoluzionato il mio approccio all’insegnamento.

Anche in questo caso ciò che mi viene in mente non ha niente di straordinario di per se. Il coaching, così come mi è stato insegnato, parte dal rispetto della persona che si ha davanti e delle sue capacità. Piuttosto che imporre un modello pre formato o suggerire soluzioni, fornisce alla persona gli strumenti di cui ha bisogno per crescere, evolvere oltre l’ostacolo e trovarli autonomamente.

Questo, nel caso specifico della nostra pratica come istruttori di arti marziali, avviene liberandoci dalla necessità di spiegare come l’allievo dovrebbe usare il proprio corpo. E’ sufficiente che si sappia spiegare la tecnica, la sua finalità e come si inquadra nel contesto. Ovvio. O forse no?

La terza persona è Moshe Feldenkrais.

Questo nome è noto per il Metodo Feldenkrais che porta il suo nome. Non sto a dilungarmi, ti consiglio piuttosto di leggere la sua storia e come il metodo è stato sviluppato. Riporto solo una sua frase.

L’ovvio è elusivo.

“Usiamo il nostro corpo, una macchina dalle enormi potenzialità e dall’estrema complessità di utilizzo. Il nostro apprendistato nel padroneggiarla richiede i primi anni di vita. Passati questi il rapporto mente corpo diventa ovvio, banale, scontato. Ci accorgiamo del nostro corpo solo quando da problemi, quando avvertiamo dolore, quando non funziona più come dovrebbe. Allora prendere nuova consapevolezza di ciò che stiamo realmente facendo ci consente di esplorare e trovare nuove vie. Non di rado migliori.”

Ovvio, quindi banale, quindi scontato, quindi automatico. In questo momento abbiamo un grande potere. L’automatismo ci libera dal dover pensare ma allo stesso tempo ci priva della consapevolezza. I due elementi, come mente e corpo, hanno pari importanza e sono legati simbioticamente e sinergicamente.

… ed ecco il perché ciò che cerchiamo spesso, anzi spessissimo ce lo ritroviamo di fronte al naso ma non riusciamo a riconoscerlo.

Abbiamo bisogno che un altro ci sveli l’ultimo passaggio. Non importa quanto abili si sia diventati nel proprio campo. Abbiamo bisogno dell’ultimo passo, un passo di consapevolezza. Perché l’automatismo che ci ha reso forti ci ha reso inevitabilmente anche ciechi.

Riferimenti bibliografici:

Krav Maga: How to Defend Yourself Against Armed Assault

Coaching With Spirit

Elusive Obvious: Or Basic Feldenkrais

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